Apr
12th
Sat
12th
Colto da un improvviso imbarazzo, il volto irrorato di sangue scuro, Pal Palyc fece cadere un cucchiaino. Le foglie degli aceri scintillavano proprio sotto le finestre. Strepitò un carro. Da qualche parte, lontano, riecheggiò malinconico e tenero un grido: “Gela-a-ti!”.
— Vladimir Nabokov, Suoni