Apr
12th
Sat
12th
Riempiva tutta la stanza, tutto l’albergo, tutto il mondo. Aveva l’ala destra ripiegata, l’angolo contro l’armadio a specchi. La sinistra oscillava a fatica impigliandosi nelle gambe di una sedia rovesciata. La sedia cigolava avanti e indietro sul pavimento. La brina che ricopriva il pelo marrone sulla ali evaporava fumigando. Stodito dal colpo, l’angelo si teneva poggiato a terra sugli avambracci, come una sfinge.
— Vladimir Nabokov, Un colpo d’ala